Dunya


Un brano molto particolare che mi commuove anche senza sapere di cosa parla.

Oggi siamo orgogliosi di rilasciare questa performance live di “Dunya,” di Alou Sam e gli amici registrati all’esterno live in Kirina, il Mali, la casa della nostra nuova scuola di musica PFC Foundation.Dedichiamo questa canzone a tutte le persone del Mali e la speranza che la pace supera la violenza in modo che il futuro di questa terra antica persevera con l’amore dei suoi antenati. Insieme tutti ci muoviamo in avanti in una direzione positiva, un solo cuore e una sola canzone alla volta.

Concorso di poesia


 

Donna con fiore.  poetidellaluce.freeforumzone.leonardo.it

Donna con fiore.
poetidellaluce.freeforumzone.leonardo.it

La poesia non è un concorso,

ma se vuoi che le tue emozioni

arrivino agli altri,

devi farti conoscere.

 

www.poetipoesia.info/concorso-viaggi-di-versi

Ego e paura


Il Nodo, simbolo dell'Infinto nel buddhismo -

Il Nodo, simbolo dell’Infinito nel buddhismo -

C’è un punto, nella nostra mente, che prova paura. E’ un punto sempre presente, ed è gestito dal nostro ego, dal nostro desiderio di essere sempre attivi e di avere sempre qualcosa da fare. L’ego ha necessità di avere sempre da fare, da dire, da consigliare. Il legame che ha composto con la nostra mente è così radicato, che il suo compito è di mantenerci sempre in uno stato di attività basato sul desiderio. Continuamente vogliamo riuscire, vogliamo essere all’altezza, vogliamo realizzare quel progetto, vogliamo possedere quella tale cosa, fossero anche sentimenti.

L’ego opera costantemente in questi campi, e tutti questi campi sono legati al passato. Desidero avere, perché adesso non ho. Voglio la laurea, voglio quell’uomo o quella donna, voglio una casa più grande, una macchina nuova, uno stipendio più alto. Voglio una famiglia felice e sana, voglio tot figli, voglio andare in quella città, in quel continente. L’ego ha a disposizione migliaia di desideri e ce li presenta secondo la situazione che stiamo vivendo, riuscendo così a tenerci sempre in uno stato di attenzione verso i desideri.

La più grande paura dell’ego è che tutto questo si fermi. La più grande paura dell’ego è che possa morire e non esistere più. Questo è uno dei pilastri o dighe, che ci impediscono di realizzare lo stato di serenità interiore. Gli insegnamenti in proposito sono numerosi, da San Paolo a San Francesco, dal Buddhismo, all’induismo, al Sufi, le più grandi filosofie e religioni del mondo hanno in sé questi insegnamenti. Ma benché siano insegnati da migliaia di anni, il nostro ego, riesce a nasconderli efficacemente.

Quando parlo di meditazione, in primis, parlo di silenzio mentale, e se avete provato qualche volta a meditare, sapete bene quanto sia difficile realizzare questo stato di silenzio. Questo silenzio, è visto dall’ego come la sua morte, e quindi tenta continuamente di rimanere in attività, proponendo pensieri di ogni genere, anche i più assurdi, pur di distogliervi da questo silenzio. Meditare diventa davvero difficile, per questo è necessaria la costanza.

La costanza scava con perseveranza nell’ego, e lo zittisce. Per comprendere quanto sia importante lo stato di silenzio mentale, è necessario che riusciate a realizzarlo almeno per una quindicina di secondi, ma deve avvenire senza costrizione. Cioè non dovete creare uno sforzo per bloccare i pensieri, perché in quel caso sta agendo l’ego, vi auto costringete a fare qualcosa. Deve accadere spontaneamente, come l’onda spinta dal vento sulla spiaggia.

In quel momento l’ego tace, e la vostra vera natura si apre a un infinito spazio interiore, che benché sia definito ‘vuoto’, è colmo di essenza vitale. Lo sentite, lo percepire, e v’immergete in questo stato che ha il sapore dell’infinito. Solo in questo stato si assapora l’essenza dell’esistenza e si percepisce l’unione con il tutto.

Seguire il vento


Ca06

Un fulmine è sempre potente.

E l’albero è spezzato, squarciato, immobile nel suo intimo dolore.

Le nuvole vagano veloci, inseguendo loro stesse in una direzione unica, spinte da venti forti.

E’ il viaggio nel tempo, il viaggio nell’esistenza.

Spinti da venti e colpiti da fulmini, in cerca di un’oasi che a volte si raggiunge.

Perché non possiamo rimanerci?

Altri venti, altri fulmini trasformano le oasi, dentro e fuori di noi, in nuove spinte verso ignote sofferenze.

E seguiamo il vento convinti di essere noi a gestirlo.

Stupido uomo della razza umana, non vedi che il vento non lascia tracce?

Concorso La Vita e I Suoi Racconti


 

5

Per chi volesse cimentarsi in brevi racconti poetici ho appena letto questa pagina -

La consiglio perché tra i miei amici blogger, molti scrivono bellissime poesie e brevi poemi

di grande spessore.

https://www.facebook.com/LaVitaEiSuoiRacconti?sk=app_462067257168775

 

:)

Il livello più alto


Per alcuni giorni sarò assente,  ma vi lascio questa bella canzone di Stevie Wonder ricostruita dai miei carissimi amici di Playng For Change

IL LIVELLO PIU ALTO
Gente
continuate ad imparare
soldati
continuate a combattere
mondo
continua a girare
perchè non durerà ancora per molto
potenti
continuate a mentire
mentre il vostro popolo
continua a morire
mondo
continua a girare
perchè non durerà ancora per molto.

RIT:

Sono così maledettamente lieto
lui mi dia un’altra possibilità
perchè la mia ultima volta sulla terra
sono contento di conoscere più di quello che conoscevo
continuerò a provare
finchè non raggiungo il livello più alto

Insegnanti
continuata ad insegnare
predicatori
continuate a predicare
mondo continua a girare
perchè non durerà ancora per molto
oh,no

Amanti
continuate ad amare
mentre i credenti
continueranno a credere
dormienti
basta dormire
perchè non durerà ancora per molto
oh,no

RIT.

E Stevie sa che ,uh,nessuno mi tirerà
giù
finchè non raggiungo il livello più alto
perchè io e Stevie,vedi, salperemo n
el suono funky
finchè non raggiungo il livello più alto

Scoppiando,ti espellerò, perchè sto
salpando
finchè non raggiungo il livello più alto
Proprio,uh,salpando,salpando verso il livello più alto
finchè non raggiungo il livello più alto

 

Esperimenti di meditazione


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Vi sono diversi studi scientifici riguardo alla forza della meditazione, che per alcuni possono essere un aiuto a dedicarci un po’ del proprio tempo. Molti studi che affrontano argomenti particolari, sono, naturalmente, fatti negli USA. In uno di questi studi, fatto alcuni anni, fa durante la guerra in Libano, sono stati portati direttamente dagli States trenta persone che sono state addestrate alla meditazione. L’addestramento è avvenuto con esperti maestri che hanno anche indirizzato i meditanti a concentrare la loro energia verso la pace e la serenità. Queste trenta persone sono state portate nei territori di guerra, dove il giorno prima c’erano stati bombardamenti, e sorvegliati a distanza da militari, si sono seduti in meditazione contemporaneamente. Sul territorio, vi erano diversi osservatori, tra i quali medici e militari, che avevano il compito di rilevare ogni evento possibile. Oltre a questo, i comandi delle forze armate, erano state invitate a comunicare tutte le informazioni richieste. Un lavoro di precisione, anche perché parte dell’esperimento, era finanziato dalle forze armate americane. Le trenta persone hanno meditato per circa sei ore, con brevi interruzioni di uno o dell’altro, ma sempre con la maggior parte di loro in stato meditativo. I risultati sono stati, per loro, abbastanza sorprendenti, ma i maestri lo affermano da sempre.

Per circa dieci ore, quel giorno, si sono ridotte del 70% i bombardamenti. Non ci sono stati incidenti se non di lieve entità, e non vi è stato alcun morto.

Ma un esperimento, non basta ad averne una conferma. Lo stesso esperimento è stato fatto in una zona dell’Africa, dove la guerra impera da anni, e i risultati sono stati simili. Niente attacchi, niente morti per quasi il doppio del tempo che i meditanti erano in azione.

E poi, è stato deciso di farlo anche a New York, con quasi duecento meditanti. Anche qui, i risultati non sono mancati. Durante il giorno di meditazione, le rapine sono diminuite del 60%, e gli omicidi sono scesi dell’80%. Sono diminuiti gli incidenti di diversa natura e a molti intervistati è apparsa come ‘una buona giornata’.

Secondo questi studi, attraverso una formula matematica, si è stabilito che se solo otto milioni di persone fossero impegnati a ogni ora del giorno nella meditazione, in diverse parti del mondo, si conoscerebbe una nuova era di pace e serenità. Ma allo stesso tempo, personalmente, penso che si cercherà di evitare sempre che ciò avvenga, perché gli interessi dei ladri di energie faranno sempre di tutto affinché non accada.

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